18/11/2015 - Cassano Magnago Comune Riciclone 2015

Sono stati premiati presso la sede del Gruppo TEA a Mantova i 481 i comuni lombardi che ottengono il riconoscimento di “Riciclone” nel 2015 nonché i 31 comuni classificati come “Comuni Rifiuti Free”. Questi alcuni dei dati del Dossier Comuni Ricicloni Lombardia 2015 presentato questa mattina durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato: Stefano Ciafani, vicepresidente Legambiente Onlus, Luigi Gualerzi, presidente Gruppo Tea, Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia, Maurizio Castelli, Assessore Provincia di Mantova, Bruno Simini, presidente Arpa Lombardia, Luca Piatto, Responsabile Rapporti Territorio Conai, Laura Brambilla, Responsabile Nazionale Comuni Ricicloni, Simone Brunetti, direttore Adriatica Green Power.             Il requisito minimo per ottenere il riconoscimento di Comune Riciclone, anche per l’edizione 2015, era la quota del 65% di raccolta differenziata. In base a questo parametro Legambiente ha stilato la classifica regionale divisa per provincia e dimensione del comune (sopra e sotto i 10mila abitanti).                                                  Nel varesotto in testa alla classifica dei comuni sopra i 10mila abitanti c’è Cassano Magnago con oltre il 79% di raccolta differenziata e tra i comuni con meno di 10 mila abitanti, al primo posto c’è Brenta, paesino di 1800 abitanti. La novità del dossier di quest’anno sono i “Comuni Rifiuti Free”, quei comuni che hanno iniziato un percorso che va oltre la raccolta, la differenziazione e il riciclaggio, puntando anche sulla riduzione nella produzione dei rifiuti. Ottengono il riconoscimento di Comune Rifiuti Free, quelle località in cui i cittadini avviano allo smaltimento (rifiuti ingombranti compresi) meno di 75 Kg di rifiuti pro capite all’anno.                                                                                             «E’ una sfida importante quella che in Lombardia dobbiamo vincere nei prossimi anni – dichiara Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia, – dobbiamo lavorare perchè la Lombardia possa arrivare ad essere Regione rifiuti Free.

Non è scontato e nemmeno tanto facile il percorso che abbiamo davanti. Partiamo con un vantaggio rispetto alle altre regioni italiane: almeno un decennio di corretta gestione dei rifiuti e di applicazione di buone pratiche in molti comuni lombardi. Riconquistare una posizione nazionale di primo piano rispetto a regioni che ci hanno “battuto” in performance e capacità di innovazione, è un dovere e una responsabilità che nessuno di noi può ignorare, non fosse altro per tributare un doveroso omaggio ai tanti cittadini che con il loro impegno e la loro sensibilità contribuiscono a tenere alta la percentuale di raccolta differenziata. Ma è importante agire con continuità e costanza per fare in modo che tutte le province lombarde possano raggiungere un altro importante obiettivo: il 67% di raccolta differenziata a livello regionale entro il 2020, come indicato dal Piano Regionale Rifiuti».

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